Non è un paese per donne, dice Tina
Newsweek, il settimanale rilanciato da Tina Brown, ha ancora una volta le donne in copertina, con un’inchiesta sui paesi in cui, se si nasce femmina, si vive meglio (non meglio degli uomini, meglio in assoluto). Nella classifica dei primi dieci l’Italia non c’è, e va bene. Ci sono l’Islanda (che ha un primo ministro donna), la Svezia (in cui ciascun genitore ha sedici mesi di congedo parentale a stipendio pieno), il Canada, la Danimarca, la Finlandia, la Svizzera, la Norvegia, gli Stati Uniti, l’Australia e l’Olanda.
19 AGO 20

Newsweek ha dato i voti, esaminando centosessantacinque paesi e usando cinque parametri: salute (che comprende la tutela della maternità e l’accesso all’aborto), giustizia, educazione, economia, politica (cioè le donne al governo). Forse è vero, l’Italia non merita di stare ai vertici della classifica, c’è molto lavoro ancora da fare: non abbiamo il meraviglioso welfare del nord Europa, né le grandiose opportunità delle americane (anche se non si spiega come possano crescere i figli e intanto fare carriera, visto che il congedo parentale è al massimo di dodici settimane, in società con più di cinquanta dipendenti, e a stipendio zero). Ma continuando a leggere l’elenco dei paesi dove vincono le donne, l’Italia non si trova: Nuova Zelanda, Francia, Lussemburgo, Portogallo, Macedonia, Moldavia, Filippine, Belgio, Gran Bretagna, Romania.
Ora, viene il dubbio che siano stati utilizzati criteri vagamente assurdi. Dalla Moldavia, dalle Filippine e dalla Romania le donne sono costrette a partire, a lasciare i propri figli, e vengono da noi, disgraziato paese, sperando di ottenere, per sé e per loro, la possibilità di una vita migliore, ma secondo Tina Brown sono comunque paesi più fortunati, femminilmente parlando, dell’Italia. Luogo maschilista che mercifica e non valorizza, che non tiene abbastanza conto della “questione femminile” (come dell’estinzione dei panda). E’ con trepidazione quindi che si scorre la lista nera dei paesi dove le donne vivono peggio (Ciad, Afghanistan, Yemen, Congo, Mali, Pakistan, Arabia Saudita, Somalia, Nigeria, Sudan, Etiopia), e viene quasi da ringraziare per non averci (ancora) messo l’Italia. Vogliamo, invece di continuare a lamentarci, dimostrare a Tina Brown che ha preso un granchio?